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L'Aquila
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top
mwjgL'Aquila (mwjwmwkaAFI: /ˈlakwila/,cite-ref-5[5] ; mwlwAquila degli Abruzzi fino al 1939) è un mwmacomune italiano di mwmq70 827 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] mwngcapoluogo dell'mwnwomonima provincia e della mwoaregione Abruzzo.
Secondo comune più popoloso della regione dopo mwogPescara (fatto che lo rende uno dei tre mwowcapoluoghi di regione mwpaitaliani a non essere il più popoloso della regione, assieme a mwpqVenezia per il mwpgVeneto e mwpwCatanzaro per la mwqaCalabria), la città si trova al centro della mwqqconca aquilana, lungo il fiume mwqgAterno e alle pendici del mwqwGran Sasso e fu mwrafondata nel 1254 in funzione anti-mwrqfeudale da 99 castelli, piccoli agglomerati urbani nati in seguito alla mwrgcaduta dell'Impero romano d'Occidente, che si federarono per costruire una grande città. Distrutta poi da mwrwManfredi di Sicilia, nel 1266 Aquila venne ricostruita come libero comune con mwsaCarlo I d'Angiò.cite-ref-0-6-0[6] mwtqmwtgAmiternum e mwtwForconium erano le due città che anticamente si trovavano nei dintorni dell'attuale capoluogo che, in seguito alla fondazione di Aquila, persero importanza e decaddero.
Parte del mwugRegno di Napoli e capoluogo prima dell'mwuwAbruzzo Ulteriore e poi dell'mwvaAbruzzo Ulteriore Secondo, nel mwvqXV secolo, grazie alla sua economia, Aquila divenne la seconda città dello Stato per importanza, subito dopo mwvgNapoli.cite-ref-0-6-1[6] Sotto il dominio mwwwasburgico, tra il mwxaXVI e il mwxqXVII secolo, visse un periodo di altalenante crescita economica che venne però bruscamente interrotta dal catastrofico mwxgterremoto del 1703, che per molti anni riportò la città nella decadenza. Conobbe infatti un nuovo mwxwsviluppo economico e culturale soltanto nell'Ottocento.
Nonostante i forti mwyqterremoti del 1315, mwygdel 1461, mwywdel 1703 e mwzadel 2009, all'Aquila si trova ancora un ampio patrimonio storico che mostra uno strato mwzqmedievale testimoniato soprattutto dalla mwzgcinta muraria, uno mwzwrinascimentale che caratterizza numerosi palazzi e chiese e infine uno mwaabarocco e mwaqneoclassico dovuto alle ricostruzioni post-sisma settecentesche.
L'Aquila è sede di un mwawgiubileo annuale, la mwbaPerdonanza Celestiniana, istituita da mwbqpapa Celestino V nel 1294 tramite la mwbgbolla pontificia mwbwmwcaInter sanctorum solemnia e mwcqpatrimonio culturale immateriale dell'mwcgUNESCO dal 2019.cite-ref-7[7]
Contents
• Clima
• Storia
• Origini
• Medioevo
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Arte
• Teatro
• Cinema
• Musica
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città sorge al centro della mwgwconca aquilana nella media mwhavalle dell'Aterno,cite-ref-8[8] in posizione baricentrica rispetto al massiccio del mwiqGran Sasso,cite-ref-9[9] che lo circonda insieme con la catena del mwjgSirente-Velino, in particolare dal mwjwgruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno.cite-ref-abruzzoturismo-10-0[10] La città è situata a sinistra del fiume mwlaAterno, che la attraversa per circa mwlq20 km,cite-ref-11[11] ed è lambita da altri tre fiumi di dimensioni minori, affluenti del primo: il mwmgVetoio a mwmwCoppito, il mwnaRaio a mwnqSassa e il mwngVera a mwnwTempera.cite-ref-12[12] Il mwpacentro storico è situato su un colle a un'mwpqaltitudine di mwpg721 m sul mwpwlivello del mare,cite-ref-vas-13-0[13] il che la rende terza tra i capoluoghi di provincia italiani più alti,cite-ref-14[N 1]cite-ref-0-6-2[6]cite-ref-vas-13-1[13] mentre le mwuafrazioni sono situate sul declivio o sulla sommità dei colli circostanti.
Il territorio comunale dell'Aquila è molto esteso: infatti è il mwugnono in Italia per superficie;cite-ref-15[14] più dei tre quarti di esso è soggetto ad una protezione ambientale e il 49% è area protetta da parchi nazionali o riserve naturali.cite-ref-prg-35-16-0[15] Questa area geografica è caratterizzata dalla conservazione del tipico paesaggio rurale delle aree dell'mwwwAppennino, come la consistente presenza di alberi di mandorlo.cite-ref-17[16] Il territorio comunale presenta un'mwyaexclave in territorio montano, al confine con il mwyqparco naturale regionale Sirente-Velino e la riserva naturale mwygMontagne della Duchessa.
Nel territorio comunale ci sono anche 3 laghi di piccole dimensioni (il mwzalago Vetoio e i due mwzqlaghi di Bagno)cite-ref-18[17]cite-ref-19[18] e all'interno di esso ricade una piccola parte del mw1glago di Campotosto.cite-ref-20[19] Complessivamente si registra una sensibile escursione altimetrica, in quanto più della metà della superficie comunale è situata al di sopra dei mw2w1000 m s.l.m.cite-ref-prg-35-16-1[15] e anche perché l'altitudine massima che si raggiunge è di mw4a2635 m s.l.m. (mw4qPizzo D'Intemesoli), a fronte di una minima di mw4g580 m.cite-ref-21[20] Nel mw5wsecondo dopoguerra, l'espansione urbanistica si è concentrata nella periferia occidentale della città, in una zona a carattere prevalentemente pianeggiante.cite-ref-aquilaterremotata-22-0[21]
Clima
In base alle medie climatiche ufficiali 1951-2000 pubblicate dall'ARSSA Abruzzo, relative alla mw9gstazione meteorologica del centro storico, la media annua delle temperature minime si attesta a mw9w4,9 °C, la media annua delle massime a mw-a13,5 °C, mentre la temperatura media annua è pari mw-q9,2 °C. La massima assoluta, di mw-g40 °C, è stata rilevata il 27 agosto 1960, mentre l'estremo negativo è di mw-w−17,8 °C, registrato il 17 febbraio 1956; inoltre è stato rilevato un mw-a−22,3 °C il 16 febbraio 1929.cite-ref-23[22]cite-ref-24[23] Il valore termico più basso registrato nel territorio comunale spetta però alla stazione meteorologica dell'mwaquAeronautica Militarecite-ref-25[24] situata presso l'mwaqoAeroporto di L'Aquila-Parchi, che il giorno 11 gennaio 1985 arrivò a toccare i mwaqs−23,4 °C.cite-ref-26[25] Le precipitazioni sono in media di mwara968 mm annui con 102 giorni piovosi,cite-ref-clima-27-0[26] mentre sono 68 i mwarugiorni di gelo durante l'anno.cite-ref-28[27]
| L'Aquila [ 26 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L'Aquila [ 26 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 3,5 | 4,1 | 7,8 | 12,2 | 16,2 | 20,9 | 23,8 | 24,4 | 18,9 | 15,5 | 9,5 | 4,7 | 4,1 | 12,1 | 23,0 | 14,6 | 13,5 |
| T. min. media ( °C ) | −3,3 | −3,5 | −0,8 | 2,7 | 6,6 | 11,1 | 13,9 | 14,4 | 10,0 | 6,8 | 2,3 | −1,8 | −2,9 | 2,8 | 13,1 | 6,4 | 4,9 |
| Precipitazioni ( mm ) | 78 | 77 | 93 | 101 | 90 | 62 | 49 | 43 | 76 | 86 | 112 | 101 | 256 | 284 | 154 | 274 | 968 |
| Giorni di pioggia | 8 | 8 | 10 | 11 | 10 | 7 | 6 | 7 | 8 | 8 | 9 | 10 | 26 | 31 | 20 | 25 | 102 |
Origini del nome
L'articolo davanti al
toponimo
Il regio decreto n. 1891 del 23 novembre 1939 introdusse l'articolo (maiuscolo) e l'apostrofo, modificando il nome della città in "L'Aquila".cite-ref-r-d-1939-n-1891-29-0[28]
Il cambiamento di denominazione creò un'ambiguità linguistica sulla correttezza delle espressioni "dell'Aquila", "di L'Aquila", "de L'Aquila" o simili.cite-ref-30[29] In realtà, nello stesso decreto del 1939, fu definito come nome ufficiale della provincia quello di "Provincia dell'Aquila", cosa che elimina ogni possibile dubbio.cite-ref-r-d-1939-n-1891-29-1[28] Tuttavia, entrambe le forme sono accettabili, anche se si preferisce l'uso della preposizione articolata.cite-ref-31[30]
Quando fu scelto il sito per la fondazione della città, si individuò un luogo chiamato mwatiAcculi, vicino anche al fiume mwatmAterno, corrisponde all'attuale mwatqBorgo Rivera, dove si trova la mwatufontana delle 99 cannelle; al tempo della fondazione vi era in quell'area una chiesa con un monastero, mwatySanta Maria ad Fontes de Acquilis, così chiamato perché era un'area ricca di sorgenti.cite-ref-treccani2-32-0[31] La zona era in una posizione strategica tra i due poli entro i quali doveva nascere il nuovo centro urbano e cioè i due centri di mwatsForcona e mwatwAmiterno. Fu dunque scelto per la nuova città il nome di "Aquila", che riprendeva il toponimo già esistente, ma che richiamava anche l'emblema dell'mwat0aquila imperiale, secondo il diploma di fondazione attribuito all'Imperatore mwat4Corrado IV.
Nello mwauastemma della città è raffigurata infatti un'aquila. Lateralmente appaiono il motto mwauemwauiImmota manet, che significa "Resta ferma" ed è forse tratto da un verso del poeta latino mwaumVirgilio, che attribuisce alla quercia la capacità di radicarsi fortemente e dunque di restare ferma,cite-ref-leosini-33-0[32] e l'abbreviazione "PHS", che secondo alcuni, è un errore di trascrizione del mwaugcristogramma mwaukIHS, mentre altri pensano che significhi mwauopublica hic salus, cioè "qui mwaus[c'è] la salute pubblica". Secondo un'altra tesi, starebbe per mwauwpost hanc stragem, riferendosi alla rinascita dopo un sisma.cite-ref-leosini-33-1[32]cite-ref-34[33] La città dopo l'unità d'Italia assunse la denominazione "Aquila degli Abruzzi", ma cambiò nuovamente nome durante il regime fascista, acquisendo quello attuale.cite-ref-r-d-1939-n-1891-29-2[28]
Storia
Origini
La conca aquilana era abitata già nei tempi più antichi. Prima della conquista da parte di mwawqRoma, tutta la mwawuvalle dell'Aterno fu luogo di insediamento per i mwawySabini e per i mwawcVestini,cite-ref-35[34] i cui territori confinavano proprio nel punto dove in futuro sarebbe sorta la città.
Dopo la conquista dei mwaw0Romani, avvenuta nel mwaw4III secolo a.C.,cite-ref-36[35] nella località di mwaxmSan Vittorino esisteva la città di mwaxqmwaxuAmiternum, dove si trovano i resti di un mwaxyteatro e di un mwaxcanfiteatro romani, testimoni dell'importanza assunta nel tempo dalla città.cite-ref-heinzelmann-jordan-murer-37-0[36]cite-ref-amiternum-mic-38-0[37] Essa diede i natali a mwayaSallustio e fu sede episcopale insieme alle vicine città di mwayemwayiForconium e mwaymmwayqPitinum.cite-ref-39[38] Sopravvissuta alla mwaykcaduta dell'Impero romano d'Occidente, Amiterno visse un periodo di grande decadenza, fino a essere completamente abbandonata con la fondazione della nuova città.cite-ref-40[39]
Medioevo
Nel 1229 gli abitanti dei castelli della zona si ribellarono al feudalesimo imposto dai baronati normanno-svevicite-ref-fridericiana-41-0[40] e, dopo essersi rivolti a mwazypapa Gregorio IX, ottennero il permesso di fondare la città, ma l'iniziativa non si concretizzò.cite-ref-fridericiana-41-1[40] Il 20 maggio 1254 l'imperatore mwazsCorrado IV di Svevia promulgò un mwazwatto concedendo agli abitanti il permesso di costruire una nuova grande città di nome "Aquila".cite-ref-fridericiana-41-2[40]cite-ref-tuttoabruzzo-42-0[41]
Le vicende della fondazione dell'Aquila sono raccontate da mwaayBuccio di Ranallo, autore di una mwaaccronaca rimata che narra la storia della città dal 1254 fino al 1362; in più, importanti testimonianze sulla storia dell'Aquila e del territorio abruzzese sono riportate nei manoscritti dello storico settecentesco mwaagAnton Ludovico Antinori.cite-ref-43[42] Secondo la leggenda, la città fu fondata da 99 castelli, ognuno dei quali costruì in città una chiesa, una piazza e una fontana. A ricordo della fondazione, la campana della mwaa0torre civica batte ancora oggi 99 rintocchi e il primo grande monumento della città, la mwaa4fontana delle 99 cannelle, celebra i castelli.cite-ref-44[43]
Gestita da un mwabkpodestà e da un libero consiglio, la città ebbe organizzazione autonoma e propri statuti.cite-ref-tuttoabruzzo-42-1[41]cite-ref-45[44] Contribuirono all'ascesa di Aquila la posizione strategica e la crescente importanza in ambito religioso, suggellata dal trasferimento della sede vescovile da Forcona nel 1257 ad opera di mwacipapa Alessandro IV.cite-ref-46[45] Dopo due anni, nel 1259, colpevole di essere rimasta fedele alla Chiesa nella mwacccontesa tra papato e impero, Aquila fu rasa al suolo da mwacgManfredi di Sicilia e fu ricostruita nel 1266 su autorizzazione di mwackCarlo I d'Angiò; la città, riconoscente verso il nuovo conquistatore, si sottomise spontaneamente riacquisendo il prestigio originario.cite-ref-abruzzoturismo-10-1[10]
Nel 1288 l'eremita mwac8Pietro da Morrone, decise di edificare ad Aquila la mwadabasilica di Santa Maria di Collemaggio, autorevole esempio di mwadearte romanica e monumento simbolo della città. Proprio in questa basilica l'eremita fu incoronato papa con il nome di Celestino V il 29 agosto 1294. Nello stesso anno, Celestino emanò una mwadibolla pontificia, con la quale concesse un'mwadmindulgenza plenaria e universale a tutta l'umanità,cite-ref-47[46] ponendo come condizioni per l'ottenimento del perdono: l'ingresso nella basilica nell'arco di tempo compreso tra le sere del 28 e del 29 agosto di ogni anno e l'essere "veramente pentiti e confessati". La bolla è valida ancora oggi e anticipò di sei anni l'introduzione dell'anno santo, avvenuta per volere di mwadgpapa Bonifacio VIII nel 1300;cite-ref-48[47] può essere quindi considerato il primo mwad0giubileo della storia. La porta di Celestino V, situata sul lato settentrionale della basilica è dunque a tutti gli effetti una mwad4Porta santa.cite-ref-referencea-49-0[48]
La città dell'Aquila sorge su un territorio ad alta sismicità e fin dalla sua fondazione è stata funestata da numerosi e distruttivi eventi tellurici. Il primo terremoto di cui si abbia notizia risale al mwaek13 dicembre 1315.cite-ref-50[49] Un altro forte terremoto si verificò il mwae49 settembre 1349, ebbe un'intensità pari a magnitudo 6,5 della mwae8scala Richter e produsse danni valutabili nel X grado della mwafascala Mercalli.cite-ref-emidius-mi-ingv-it-51-0[50] Furono sbrecciati e atterrati ampi tratti delle mura cittadine e crollarono moltissime case e chiese. Le vittime furono ottocentocite-ref-buccioantinori-52-0[51] e, poiché all'epoca gli abitanti di Aquila erano meno di diecimila, si trattò di quasi il 10% della popolazione. La gran polvere che si alzò, gravò sulla città per molto tempo, impedendo il salvataggio repentino di coloro che erano stati travolti dalle macerie.cite-ref-53[52] La difficile e laboriosa ricostruzione scoraggiò una parte della popolazione, che preferì tornare ai villaggi e castelli dai quali erano venuti i loro avi. Di fronte all'esodo massiccio della popolazione e alla conseguente prospettiva di veder prematuramente cancellata la città, il condottiero e governatore della città mwaf0Lalle I Camponeschi fece presidiare le mura cittadine e ne fece chiudere le porte con tavoloni di legno.cite-ref-buccioantinori-52-1[51]
La città, rimasta fedele alla casa reale degli mwagoAngiò-Durazzo, fu individuata come obiettivo sensibile durante la guerra contro gli mwagsaragonesi. Questi ultimi assoldarono mwagwBraccio da Montone, promettendogli la mwag0signoria cittadina nel caso in cui fosse riuscito a prenderla. Dopo un anno di assedio (1423-1424) Aquila, anche se stremata ed esausta, ne uscì vincente: si affrancò così dal potere regio e rafforzò il suo ordinamento sociale che fu liberato dai vincoli feudali, preparandosi così a un periodo di rinascita.cite-ref-54[53]
Età moderna
Il mwahqQuattrocento corrisponde all'età d'oro della città di Aquila. Terminata la ricostruzione, prosperò grazie ai suoi commerci, in particolare di lana, estendendo le proprie relazioni fino a mwahuFirenze, mwahyGenova e mwahcVenezia e anche verso paesi quali la mwahgFrancia, i mwahkPaesi Bassi e la mwahoGermania.cite-ref-55[54]
La città tenne, a vario titolo, una mwaiazecca sin dal 1382, sotto mwaieLuigi I d'Angiò,cite-ref-56[55] istituzione rinnovata anche dagli Aragonesi e dagli Spagnoli, mentre è del 1458, da parte di mwaiyFerrante d'Aragona, la licenza di istituire l'mwaicUniversità. Nel 1482 mwaigAdam Burkardt, allievo di mwaikJohannes Gutenberg, vi impiantò una tipografia, assicurando larga diffusione di opere preziose.cite-ref-57[56]
In questo tempo la città fu famosa anche per la prolungata dimora di tre grandi santi francescani: mwai8Bernardino da Siena, mwajaGiovanni da Capestrano e mwajeGiacomo della Marca. Alla morte del primo, avvenuta in città il 20 maggio 1444, la popolazione chiese e ottenne da mwajipapa Eugenio IV il permesso di custodirne le spoglie e fu così edificata allo scopo la mwajmbasilica di San Bernardino nel 1472.cite-ref-58[57]
Il mwaka26 novembre 1461 si verificò un nuovo violento sisma di intensità stimata in magnitudo 6,4 della mwakescala Richter e distruttività pari al X grado della mwakiscala Mercalli.cite-ref-59[58] Successivamente alla scossa principale del 26 novembre, seguì una serie di eventi sismici che si protrassero per circa due mesi, con ulteriori forti scosse. Le fonti riportano della pressoché totale distruzione di mwakcOnna, mwakgPoggio Picenze, mwakkCastelnuovo e mwakoSant'Eusanio.cite-ref-antinoriannales-60-0[59]
Nel frattempo, il mwalaRegno di Napoli, e con esso Aquila, era passato agli mwaleAragonesi. Nel 1527 la cittadinanza aquilana si ribellò al nuovo dominatore, provocando l'immediata rappresaglia spagnola. Il viceré mwaliFiliberto di Chalon la devastò e la separò dal suo contado.cite-ref-treccani2-32-1[31] Inoltre inflisse una multa pesantissima, che superava ogni possibilità degli aquilani, e con questo denaro contribuì alla costruzione del mwalcForte spagnolo, sul cui portale campeggia la scritta mwalgAd reprimendam aquilanorum audaciam, ovvero "per la repressione dell'audacia degli aquilani", finalizzato a scoraggiare ogni possibile successiva ribellione.cite-ref-treccani2-32-2[31] In seguito, la città tentò faticosamente di rialzarsi, ma la sua ripresa venne nuovamente rallentata dai terremoti del 1646 e del 1672.
Nel Settecento la città fu interessata da uno sciame sismico, che culminò con un violentissimo terremoto che, ancora una volta, la rase al suolo. La prima scossa della lunga sequenza si verificò il 14 ottobre 1702, ma la maggiore venne registrata il 2 febbraio del 1703 e si stima che abbia avuto una magnitudo 6,7 della mwamyscala Richter causando devastazioni stimate nel X grado nella mwamcscala Mercalli.cite-ref-61[60]
Quasi tutte le chiese e gli edifici pubblici cittadini crollarono o riportarono gravissimi danni.cite-ref-62[61] Si stima che nelle varie scosse che colpirono la città, quell'anno siano morte oltre mwane6 000 persone.cite-ref-mammarella-63-0[62] Le chiese di San Bernardino (di cui rimasero in piedi solo il coro, la facciata e le mura laterali), San Filippo, San Francesco, Sant'Agostino, il mwanyduomo e tutti i palazzi della città risultarono rasi al suolo oppure pesantemente danneggiati.cite-ref-64[63]
La pace di mwaoeVienna (1738) pose fine alla dominazione austriaca:cite-ref-65[64] la città passò quindi sotto dominazione borbonica. Nel 1799 il Regno fu invaso dai francesi si instaurò la mwaoyRepubblica Partenopea, sostenuta dagli sforzi degli intellettuali illuministi. Dopo un primo ritorno dei Borbone sul trono di Napoli, nel 1806 i francesi ripresero possesso del Regno con mwaocGiuseppe Bonaparte e mwaogGioacchino Murat. Anche questa volta un'insurrezione provocò la reazione degli occupanti e Aquila venne saccheggiata.
Età contemporanea
Durante il mwaosRisorgimento, gli aquilani parteciparono attivamente ai mwaowmoti sotto la guida di Pietro Marrelli, che il 20 novembre 1860 ospitò ad Aquila, nel Convento di San Giuseppe, mwao0Giuseppe Mazzini in persona.cite-ref-66[65]cite-ref-67[66]
Con l'mwapcunità d'Italia, fu assegnato alla città il ruolo di capoluogo della regione geografica mwapgAbruzzi e Molise (fino al 1970 le regioni non esisteranno come ente amministrativo italiano, venendo considerate solamente come enti statistici). In quell'occasione il nome della città fu modificato in "Aquila degli Abruzzi".cite-ref-68[67]
Nel 1927, una legge, nota col nome di mwap4mwap8Grande Aquila, sancì l'accorpamento di 8 comuni dell'aquilano al capoluogo.cite-ref-grandeaquila-69-0[68]cite-ref-70[N 2] Nel 1947 mwaqgLucoli, dopo essere stato per 20 anni parte del territorio aquilano, fu l'unico comune a tornare autonomo, a differenza degli altri sette soppressi.cite-ref-lucoli-71-0[69] Inoltre, nell'ambito del riordino provinciale disposto dal mwaq0regime fascista, furono istituite le province di mwaq4Pescara e di mwaq8Rieti: quest'ultima si compose in parte grazie al territorio del mwaracircondario di Cittaducale, che faceva parte della provincia aquilana, per un totale di mware1365 km² e mwari60 000 abitanti circa,cite-ref-72[70]cite-ref-73[71] mentre alla provincia pescarese venivano ceduti i comuni di mwarsBussi sul Tirino e mwarwPopoli.cite-ref-74[72]
Nel 1939 la città assunse la denominazione definitiva di "L'Aquila".cite-ref-75[73]
Nel 1970 nacquero ufficialmente le mwascregioni.cite-ref-76[74]cite-ref-77[75] In Abruzzo la scelta di situare diversi assessorati a mwataPescara provocò numerose reazioni e polemiche in città. Ne seguirono anche veri e propri disordini e scontri di piazza, i cosiddetti mwatemoti dell'Aquila, prevalentemente guidati e sponsorizzati dai partiti locali di estrema destra del tempo. L'accordo finale riconobbe alla città il ruolo di capoluogo dell'mwatiAbruzzo,cite-ref-regione-78-0[76] ma concesse a Pescara di ospitare diversi uffici ed assessorati regionali e regolari riunioni di mwatcgiunta e mwatgconsiglio.cite-ref-regione-78-1[76]
Il 6 aprile 2009, alle ore 3:32, dopo diversi mesi di lievi scosse localizzate e percepite in tutta la zona dell'aquilano, L'Aquila fu colpita da un mwauuterremoto di magnitudo mwauy6,3 Mw (mwauc5,9 Ml secondo la scala Richter) e tra l'8º e il 9º grado della mwaugscala Mercalli, con epicentro situato nella zona di mwaukRoio.cite-ref-79[77] Il bilancio finale fu di 309 vittime e oltre mwau41 500 feriti, mentre la quasi totale evacuazione della città portò a mwau865 000 il numero degli sfollati. Nei giorni successivi al sisma principale altre forti scosse, pur se di intensità minore, colpirono l'aquilano: una forte scossa di magnitudo mwava5,6 Mw alle ore 19.47 del 7 aprile 2009, una di magnitudo mwave5,4 Mw alle ore 2:52 del 9 aprile 2009 e una di mwavi5,2 Mw alle ore 21:38 del 9 aprile 2009.
Il sisma riversò la sua forza sull'abitato e sui paesi limitrofi, tra i quali mwavqOnna, mwavuRoio, mwavyVilla Sant'Angelo, mwavcCastelnuovo, mwavgTempera, mwavkSan Gregorio e mwavoPaganica. Il capoluogo stesso presenta crolli anche totali in molte zone e gravissimi danni alla maggior parte degli edifici di valore storico e culturale. Le chiese principali risultarono gravemente danneggiate o quasi completamente crollate.
Simboli
Lo stemma è riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 14 luglio 1937.cite-ref-80[78]
L'articolo 2 dello statuto comunale dell'Aquila descrive lo stemma e il gonfalone della città.cite-ref-81[79]
«D'argento all'aquila dal volo abbassato di nero, coronata, rostrata, linguata e armata d'oro, accostata alla scritta PHS in capo e IMMOTA MANET ai fianchi»
(Stemma)
«L'ornamento comprende, oltre il civico stemma, le insegne degli storici Quarti di San Marciano, Santa Maria Paganica, San Pietro e Santa Giusta, i quali anticamente designavano anche le parti extra moenia del territorio comunale e che sono eretti a comporre il simbolo dell'unità comunale»
(Gonfalone)
Onorificenze
Titolo di Città
«
Privilegium concessum de constructione Aquilae
»
—
1254
Monumenti e luoghi d'interesse
Per via dei numerosi terremoti succedutisi sin dalla fondazione della città, molti dei monumenti dell'Aquila sono stratificati su tre stili: mwax4medievale, mwax8rinascimentale e mwayabarocco.cite-ref-83[81]
Architetture religiose
Le chiese in mwaywcentro storico ancora attive sono oltre 60, indice del grande numero di chiese che la città ospitava in passato, alcune delle quali distrutte dai terremoti o nel piano regolatore della città degli mway0anni 1930.cite-ref-84[82] Le principali sono le tre basiliche (mwaziSan Bernardino, mwazmCollemaggio e mwazqSan Giuseppe Artigiano), la mwazucattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, le quattro chiese capoquarto (mwazySanta Giusta, mwazcSanta Maria Paganica, mwazgSan Marciano e mwazkSan Pietro a Coppito), e le chiese mwazodi San Silvestro e mwazsdelle Anime Sante.
Anche nelle mwaz0frazioni si contano diversi edifici religiosi, tra i quali il mwaz4santuario della Madonna d'Appari a mwaz8Paganica, la chiesa e il mwa0aconvento di San Giuliano nell'omonimo quartiere, le chiese mwa0edi San Michele Arcangelo a mwa0iSan Vittorino, mwa0mdi Santa Giusta fuori le mura a mwa0qBazzano, mwa0udi San Franco ad mwa0yAssergi e il santuario di San Pietro della Ienca. Quest'ultimo, robusto e compatto, edificato in pietra e con una pianta rettangolare a navata unica, è celebre per una visita pastorale di mwa0cpapa Giovanni Paolo II. La chiesa presenta una facciata preceduta da un piccolo giardino con fontanile di pietra per l'abbeveratoio delle pecore, e con una statua di bronzo di San Giovanni Paolo II.cite-ref-85[83]
Architetture civili
I palazzi principali della città sono mwa1mPalazzo Margherita con la mwa1qtorre civica, sede del municipio, mwa1uPalazzo dell'Esposizione, sede del mwa1yconsiglio regionale, mwa1cPalazzo Centi, sede della presidenza della Regione, mwa1gPalazzo Ardinghelli, sede del mwa1kMAXXI L'Aquila, mwa1oPalazzo Fibbioni, sede provvisoria del municipio dal 2015 al 2023, mwa1sPalazzo del Convitto, sede della Biblioteca Salvatore Tommasi e del mwa1wconvitto, mwa10Palazzo Silone, sede della mwa14giunta regionale, l'mwa18ex mattatoio, sede provvisoria del mwa2aMuseo nazionale d'Abruzzo, mwa2ePalazzo Cappa Cappelli, mwa2iPalazzo Carli Benedetti, mwa2mPalazzo Pica Alfieri, mwa2qPalazzo del Governo, mwa2uPalazzetto dei Nobili e mwa2yPalazzo Farinosi Branconi.
In città si trovano anche le mwa2gCancelle, delle strutture ubicate in via Simeonibus, rimontate negli mwa2kanni '30 nella posizione attuale, poiché prima si trovavano accanto al Duomo. Sono dei particolari archi ogivali legati fra loro, risalenti al mwa2oXV secolo, inseriti alla base di un palazzo rinascimentale. Antico mercato del pesce, è in stato di abbandono dal 1830, dopo che in seguito alla visita di re Ferdinando IV di Borbone nel 1796, si optarono vari progetti per lo spostamento delle logge del pesce nella città storica.
All'Aquila sono presenti diverse fontane; la principale è la mwa3efontana delle 99 cannelle,cite-ref-abruzzocultura-86-0[84] sita a mwa3yBorgo Rivera. Altre degne di nota sono la mwa3cFontana luminosa, nei pressi del Castello, la mwa3gFontana Vecchia, ovvero la coppia di fontane sita in mwa3kpiazza Duomo, e la mwa3oFontana del Nettuno, presso mwa3spiazza Regina Margherita.
I rifugi montani siti nel territorio comunale sono:
• mwa38Rifugio Duca degli Abruzzi (mwa4a2338 m) sul mwa4eMonte Portella;
• mwa4mRifugio Giuseppe Garibaldi (mwa4q2230 m) nella conca di mwa4uCampo Pericoli;
• Rifugio Fontari: situato a mwa4cCampo Imperatore, sopra "le Fontari";
• mwa4kRifugio Antonella Panepucci Alessandri (mwa4o1700 m) sul mwa4sMonte San Franco.
Fino al 16 novembre 2024 sul versante sud del mwa40Corno Grande vi era anche il mwa44Bivacco Andrea Bafile (mwa482669 m), poi rimosso perché pericolante.cite-ref-87[85]cite-ref-88[86]
Architetture militari
Le principali architetture militari della città sono il mwa58Forte spagnolo (o Castello Cinquecentesco), sito nel mwa6aquarto di Santa Maria a nord del centro storico, formato da una struttura a pianta quadrata con quattro mwa6ebastioni agli angoli e realizzato su progetto di mwa6iPedro Luis Escrivá,cite-ref-89[87]cite-ref-90[N 3] il Torrione, parte di una tomba romana del I secolo, o di un pilastro di un antico acquedotto medievale del mwa6sXIII secolocite-ref-91[88] e danneggiato dal sisma del 2009, che ha fatto crollare 5 dei suoi 15 metri di altezza, e la mwa7acinta muraria, che cinge il centro cittadino ed è stata più volte rimaneggiata con l'aggiunta di mwa7eporte, lo spostamento di alcuni tratti (come nel mwa7iXVI secolo per far posto al mwa7mForte spagnolo) e la demolizione di altri (nel mwa7qNovecento con la creazione dell'area degli impianti sportivi e il quartiere Eritrea).
Le mura aquilane
Notizie delle fortificazioni della città si hanno dopo la ricostruzione della città nel 1265, finanziata da mwa70Carlo I d'Angiò, poiché la precedente città sveva fondata nel 1254 era stata distrutta da mwa74Manfredi di Sicilia nel 1259. Il complesso murario fu molto imponente e protetto, come riportano anche gli storici mwa78Buccio di Ranallo e mwa8aAnton Ludovico Antinori (mwa8eXVIII secolo) negli mwa8iAnnali aquilani, dove dice che all'epoca del terremoto del 1703, la città che era provvista di 86 torri e 12 porte, a causa di vari problemi e della perdita d'importanza di molti accessi, gli accessi principali furono ridotti a quattro: Porta Bazzano, Porta Romana, Porta Napoli e Porta Santa Maria o Castello.
Tuttavia, come dimostra la stessa pianta della città del 1575, opera di mwa8qGirolamo Pico Fonticulano, L'Aquila era dotata di una cinta muraria davvero vasta, che si estendeva ben oltre la terra colonizzata dalle case, per permettere la coltivazione di campi dentro il controllo delle torri, come dimostrano i feudi di Campo di Fossa, Largo Castello e Porcinaro. Le porte erano state fondate in corrispondenza dei vari "locali" di colonizzazione, poiché la città venne costruita dai mercanti e artigiani dei castelli che sorgono attorno alla conca nella vallata dell'Aterno, come mwa8uPaganica, mwa8yBazzano, mwa8cRoio, mwa8gArischia, mwa8kLucoli, mwa8oAssergi, e a ogni mwa8scastellano durante la costruzione della città venne affidato un locale dove costruire case coloniche, palazzi e chiese, da cui la leggenda dei 99 castelli con 99 piazze, 99 chiese, 99 palazzi, simboleggiata dai mascheroni della mwa8wfontana delle 99 cannelle, nella parte meridionale della città.
Tracciato delle mura aquilane
Dunque in base ai maggiori castelli che fondarono la città, successivamente nel 1276 ripartiti in mwa9aquattro rioni (Santa Maria, San Pietro, San Giorgio, San Giovanni), esistono ancora oggi, tranne alcuni tratti murari demoliti, le basi a scarpa delle torri di controllo con le porte di accesso, ma seguendo la mappa del Fonticulano ci si può meglio orientare sull'antico assetto murario. Da nord-ovest, dove si trova il Castello spagnolo, sorgeva Porta Santa Maria, ossia l'attuale ingresso, dalla mwa9eFontana luminosa di D'Antino (1934), a mwa9iCorso Vittorio Emanuele tra Palazzo Leone e Palazzo del Combattente, poi proseguendo verso est, in senso orario, ci sono Porta Castello, Porta Leoni (documentata nel 1316 per un restauro da parte dell'attuale capitano della città), Porta Bazzano, Porta Tione, a sud-ovest, proseguendo in giù: Porta di Bagno, Porta Roiana, Porta Rivera, agli inizi dell'800 in occasione della visita di mwa9mFerdinando II delle Due Sicilie venne realizzata Porta Napoli, nella parte estrema a sud del viale Crispi, proseguendo dalla Fontana delle 99 cannelle con Porta Rivera ci sono Porta Stazione o di Poggio Santa Maria, Porta Romana (tra questa e Porta Barete si ipotizza esistesse una certa Porta Pilese), poi il bastione della monumentale Porta Barete, corrispondente lungo il decumano massimo con Porta Bazzano, e tornano a nord-ovest verso il castello, Porta San Lorenzo e Porta Branconio.
Seguendo il perimetro odierno, le mura abbracciano, sempre partendo dal castello in senso orario via Castello, via Zara, via Luigi Signorini Corsi (dove costeggiano l'Istituto Dottrina Cristiana), via Francesco del Greco (dove si trova Porta Leoni), via Invalidi di Guerra (dove si trova il moderno quartiere Costanzo Ciano), via Barbara Micarelli, che si immette in mwa9kvia Fortebraccio, da cui si accede mediante Porta Bazzano, poi Costa Picenze con Porta Tione, il viale Luigi Rendina, che comprende una zona in cui le mura sono semi-offuscate dalla mole moderna della sede del Consiglio della Regione Abruzzo, dietro il mwa9oPalazzo dell'Esposizione, seguendo c'è il viale Luigi Cadorna che occupa una parte non inclusa originariamente nelle mura, che dal viale Crispi riprendevano mediante Porta di Bagno in via Luigi Sturzo.
Questo tratto è stato negli anni '60 pesantemente modificato con l'urbanizzazione del viale XX Settembre, e restano solo le porte di Lucoli e di Roio; il tratto murario, da sud a ovest, riprende presso il mwa9wBorgo Rivera con la porta omonima, lungo il viale Tancredi di Pentima, arrivando fino a Porta Poggio Santa Maria, da dove il perimetro risale verso nord lungo il viale XXV Aprile attraversando Porta Romana, confluendo nel viale Roma, dove si trovava Porta Barete. Da qui le mura, attraverso via Santa Croce, proseguono verso il castello, costeggiando gli edifici dell'antico convento di Santa Lucia (oggi sede dell'Opera Salesiana), e mediante il viale San Giovanni Bosco costeggiano Porta Pizzoli (o San Lorenzo), la mwa90chiesa di San Silvestro, immettendosi nel viale Duca degli Abruzzi, dove le mura sono stati quasi del tutto demolite, meno il tratto di Porta Branconia, e dove riprendono a costeggiare i monasteri di Sant'Agnese e San Basilio, che si trovano nello spiazzo del Piazzale Battaglione degli Alpini, dove sorgeva Porta Santa Maria Paganica.
Altro
Tra le principali strade e piazze dell'Aquila vi sono: mwa-ccosta Masciarelli, un vicolo medievale che si sviluppa sul costolone più ripido del centro storico, quello che va da mwa-gpiazza Duomo a Collemaggio, i mwa-kmwa-oQuattro Cantoni, l'incrocio del Corso Vittorio Emanuele con Corso Principe Umberto e Via San Bernardino, sul quale si affacciano quattro palazzi (mwa-sPalazzo Fibbioni, mwa-wPalazzo del Convitto, Palazzo Ciolina e Palazzo INA),cite-ref-92[89] mwa-eVia Fortebraccio, strada del centro storico al confine tra Quarto San Giorgio e Quarto Santa Maria, Via San Bernardino con la sua scalinata, che conduce all'mwa-iomonima basilica, mwa-mCorso Vittorio Emanuele, principale arteria cittadina che attraversa trasversalmente la città dalla mwa-qFontana luminosa fino a piazza Duomo, Corso Principe Umberto, uno dei principali decumani della città e Via XX Settembre, uno slargo parallelo le mura che parte dalla via di Porta Napoli, e giunge fino alla via del Complesso di San Domenico. Tra le piazze più importanti ci sono mwa-upiazza Duomo, la piazza maggiore della città che ospita dal 1303 il mercato cittadino e mwa-ypiazza del Palazzo, che contiene al centro la statua di mwa-cSallustio, lo storico romano nato ad mwa-gmwa-kAmiternum e ospita mwa-oPalazzo Margherita, sede del municipio.
A ovest del centro storico c'è il mwa-wrione mwa-0Borgo Rivera, risalente al XIII secolo, quando fu costruita la mwa-4fontana delle 99 cannelle, lungo le mura di Porta Rivera. Il borgo è caratterizzato dunque dalla piazza della fontana, e da un piccolo tempio cristiano, la mwa-8chiesa di San Vito alla Rivera. Nel 1934 circa fu costruito nella zona il mattatoio. Porta Rivera, semplice arco di pietra a tutto sesto, fa da ingresso al borgo.
Siti archeologici
I siti archeologici del capoluogo sono 2, entrambi di antiche città: mwbaimwbamAmiternum, presso mwbaqSan Vittorino, a nord dell'Aquila,cite-ref-ministero-93-0[90] che ospita un mwbakanfiteatro del mwbaoI secolo d.C., un mwbasteatro di età augustea e una villa di tarda età imperiale, con mosaici e affreschi, oltre a resti di mwbawterme e di un acquedotto risalenti anch'essi all'età di Augusto,cite-ref-heinzelmann-jordan-murer-37-1[36]cite-ref-amiternum-mic-38-1[37] e mwbbumwbbyForconium, presso mwbbcCivita di Bagno, dove sono state ritrovate mura e terme della città (mwbbgIV secolo - mwbbkVIII secolo); nel primo medioevo era di rilevante importanza per la presenza della prima Cattedrale di San Massimo, di cui oggi si conservano ampi resti (le tre absidi, le colonne centrali, le mura del perimetro e il campanile).cite-ref-94[91] Nell'ottobre 2025 sono state scoperte tre tombe di età romana nel quartiere Coppito a pochi passi dalla statale 80cite-ref-95[92].
Aree naturali
Tra le principali aree naturali della città vi sono il mwbckTratturo L'Aquila-Foggia, o Tratturo Magno, il più grande tratturo italiano usato dai pastori transumanti per il viaggio in mwbcoPuglia fino alla fiera di mwbcsFoggia del mercato della dogana,cite-ref-96[93] il mwbdaParco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituito intorno al massiccio del mwbdeGran Sasso e meta ambita da turisti, naturalisti, escursionisti e sportivi, con una parte del territorio comunale compreso in esso,cite-ref-97[94] e la mwbdyRiserva naturale regionale Sorgenti del Fiume Vera, un'area protetta costituita intorno alle sorgenti del fiume Vera, nei pressi della frazione di mwbdcTempera,cite-ref-vera-98-0[95] che ha dei percorsi che dalla frazione porta direttamente alle sorgenti, risalendo il corso del fiume.cite-ref-vera-98-1[95]
Ci sono diversi parchi e giardini; il maggiore è il mwbeyparco del Sole, vicino alla basilica di Collemaggio. Inoltre intorno al mwbecForte spagnolo c'è il mwbegparco del Castello, a sud del centro storico si trova la mwbekvilla comunale e nella periferia ovest si trova piazza d'Armi, che comprende anche alcuni impianti sportivi come la pista d'atletica.
Nella città ci sono anche quattro mwbespinete: a mwbewMonteluco (mwbe0Pineta di Roio),cite-ref-99[96] sopra il mwbficonvento di San Giuliano (mwbfmPineta di San Giuliano), sui tornanti del mwbfqPasso delle Capannelle (mwbfuPineta di Arischia/Pizzoli) e, infine, le pinete di mwbfyPesco Croce e mwbfcColle Cerasitto (le mwbfgPinete di Bagno).
Società
Evoluzione demografica
L'ultimo dato, aggiornato al 31 ottobre 2023, attesta a 69.698cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-2[1] gli abitanti residenti del comune dell'Aquila.
Abitanti censiticite-ref-100[97]
Etnie e minoranze straniere
• mwbhiRomania mwbhm1 817
• mwbhuMacedonia del Nord 680
• mwbhcAlbania 667
• mwbhkMarocco 220
• mwbhsUcraina 212
• mwbh0Pakistan 203
• mwbh8Perù 174
• mwbieFilippine 137
• mwbimBangladesh 131
• mwbiuNigeria 119
Lingue e dialetti
Il dialetto della città dell'Aquila si distingue dai restanti dialetti abruzzesi inserendosi nel gruppo aquilano del dialetto sabino, appartenente ai mwbiodialetti italiani mediani.cite-ref-103[100] Tratto qualificante di questo gruppo dialettale è la conservazione delle vocali finali atone. In particolare nel dominio reatino-aquilano, area tradizionalmente conservativa, viene tuttora mantenuta la distinzione fra -mwbi8o e -mwbjau finali, a seconda dell'originaria matrice latina: ad esempio all'Aquila si ha mwbjecavaju per "cavallo" (latino: caballus), ma mwbjiscrio per "io scrivo" (latino: scribo).cite-ref-dialetto-104-0[101]
Tradizioni e folclore
Perdonanza Celestiniana
La Perdonanza Celestiniana si svolge ogni anno nei giorni del 28 e 29 agosto. Il nome Perdonanza deriva dalla mwbkeBolla del Perdono che mwbkiPapa Celestino V emanò dall'Aquila alla fine di settembre del 1294. La bolla è oggi conservata nella cappella blindata della torre del Palazzo Comunale.cite-ref-105[102] Gli antichi statuti civici vollero che, proprio perché erano stati i cittadini a proteggere il prezioso documento, fosse l'autorità civile a indire la Festa del Perdono, rispettando, comunque, il dettato di papa Celestino. E ancora oggi è il sindaco del capoluogo abruzzese a leggere la bolla del Pontefice, poco prima dell'apertura della porta santa della basilica di Collemaggio da parte di un mwbkccardinale invitato dall'arcidiocesi.cite-ref-106[103]
Processione del Cristo Morto
La processione del Cristo Morto all'Aquila è una delle tradizioni cristiane più antiche della città. Nel 1954 l'artista Remo Brindisi e padre Fedele Brindisi realizzarono 16 dei 20 simulacri che vengono ancora oggi portati in processione. L'inizio del percorso parte della mwbk4basilica di San Bernardino, attraversando le vie principali del centro, e ogni anno il feretro di Gesù deposto è scortato da varie associazioni di medici, chirurghi, avvocati, insieme ai quattro stendardi dei Quarti storici, sotto la musica del mwbk8Misere del teatino Saverio Selecchy. Le origini della processione risalgono al mwblaXVI secolo: si svolse per la prima volta nell'anno 1505-1506,cite-ref-107[104] quando la Confraternita di San Leonardo fece realizzare le figure per la celebrazione. Il rito ebbe termine nel 1768, proibito da re mwbluFerdinando IV per questioni di ordine pubblico e solo nel 1954, per interessamento dei Frati Minori di San Bernardino, il rito venne ripristinato.cite-ref-108[105]
Altre ricorrenze
Altre ricorrenze all'Aquila sono:
• la festa patronale di San Massimo: si celebra il 10 giugno e ricorda il santo patrono mwbl4Massimo d'Aveia, venerato da sempre in città, quando nel 1256 le sue reliquie furono traslate nel mwbl8duomo;cite-ref-109[106]
• la festa compatronale di San Bernardino: si celebra il dal 19 al 21 maggio, nell'mwbmuomonima basilica e prevede pellegrinaggi nel sepolcro del santo e una sfilata processionale per le vie del centro;cite-ref-110[107]
• la mwbmsfesta di Sant'Agnese e delle Malelingue: si celebra il 21 gennaio, giorno di mwbmwsant'Agnese.
Istituzioni, enti e associazioni
L'Aquila è sede delle seguenti istituzioni:
• Consiglio provinciale dell'Aquila;
• Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell'Aquila e Teramo;
• Carcere minorile dell'Aquila;
Cultura
Istruzione
Biblioteche
Nel territorio comunale sono compresi i seguenti archivi e biblioteche:cite-ref-111[108]
• Biblioteca dell'Agenzia Regionale per la Promozione Culturale
• Biblioteca Arcivescovile Cardinale Carlo Confalonieri
• Biblioteca della Camera di Commercio
• Biblioteca del Club Alpino Italiano
• Biblioteca del Consiglio Regionale d'Abruzzo Ignazio Silone
• Biblioteca del Convento di San Bernardino
• Biblioteca del Convento di Santa Chiara
• Biblioteca del Convento di San Giuliano
• Centro Documentazione Ambientale L'Aquila (Biblioteca, Emeroteca)
• Biblioteca della Deputazione di Storia Anton Ludovico Antinori
• Biblioteca della Giunta Regionale Benedetto Croce
• Biblioteca dei Salesiani
• Biblioteca San Pio X
• Biblioteca della Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli
• Mediateca Regionale Giovanni Tantillo
• Mediateca del Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea
• Sistema Bibliotecario dell'Università dell'Aquila
Ricerca
All'Aquila ci sono i mwbnwLaboratori Nazionali del Gran Sasso dell'mwbn0INFN situati sotto l'mwbn4omonimo massiccio, dove si effettuano delle ricerche nel settore della fisica delle particelle. Tra gli esperimenti qui svolti si possono annoverare quelli sui decadimenti rari o quelli sulle particelle di materia oscura provenienti dall'universo.cite-ref-112[109] La struttura ha collaborazioni permanenti con centri in mwbomGermania, mwboqGiappone, mwbouStati Uniti e con il mwboyCERN di mwbocGinevra. Inoltre, nel polo universitario di Roio c'è la Società Italiana della Scienza e della Ingegneria, che si occupa di ricerca e divulgazione scientifica.cite-ref-113[110] Un ulteriore centro è l'Istituto per le Tecnologie della Costruzione,cite-ref-114[111] dedicato alla ricerca nell'ambito della prevenzione sismica e del rischio di vulnerabilità degli edifici, che fa capo al mwbpeCNR.
Scuole
All'Aquila si contano 34 scuole dell'infanzia, 23 scuole primarie, 8 scuole secondarie di primo grado e 16 scuole secondarie di secondo grado.cite-ref-115[112] Degno di nota è il mwbpgliceo ginnasio Domenico Cotugno, il migliore liceo classico della regione.cite-ref-116[113]
Università
L'Aquila è sede di un'mwbp8Università, fondata nel 1458 da mwbqaFerrante d'Aragona, la più antica d'Abruzzo, e conta oltre sedicimila iscritti. Comprende sette mwbqedipartimenticite-ref-117[114] ed è sede della laurea magistrale di eccellenza europea in mwbqyIngegneria matematica.cite-ref-118[115] L'attività di ricerca dell'ateneo viene svolta attraverso i dipartimenti e due centri di eccellenza: il CETEMPScite-ref-119[116] e il DEWS.cite-ref-120[117] Nel 1994 L'Aquila è fra le otto città in cui gli studenti universitari legati alla CGIL diedero vita all'mwbrmUnione degli universitari,cite-ref-121[118] lista di rappresentanza studentesca presente, fra le altre, anche al CNSU.
La città è sede di un ateneo pubblico dedicato all'alta formazione artistica, l'mwbr4accademia di belle arti. Fondata nel 1970, per circa vent'anni l'Accademia ha trovato spazio all'interno di mwbr8Palazzo Carli Benedetti, in pieno centro storico, prima di essere trasferita nella moderna struttura di Via Leonardo Da Vinci progettata da mwbsaPaolo Portoghesi. L'Accademia dispone di 8 percorsi.cite-ref-122[119]
Dal 1979 è attivo in città un ateneo privato collegato alla facoltà di Teologia della mwbswPontificia Università Lateranense di mwbs0Roma, l'mwbs4Istituto superiore di scienze religiose, che ha come scopo la formazione degli Insegnanti di Religione Cattolica per le scuole di ogni ordine e grado, nonché dei fedeli per l'arricchimento della propria vita cristiana e loro partecipazione all'evangelizzazione.cite-ref-123[120]
Nel campo della formazione musicale, in città è attivo il mwbtqConservatorio Alfredo Casella, nato nel 1967 come sezione staccata del mwbtuConservatorio di Santa Cecilia e divenuto autonomo l'anno successivo.cite-ref-casella-124-0[121]
All'Aquila ha sede anche il mwbueGran Sasso Science Institute, una scuola superiore universitaria a statuto speciale, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale dipendente dall'INFN, stabilizzata e resa autonoma nel 2016.cite-ref-125[122] L'istituto è nato in seguito all'idea di rilanciare il capoluogo dopo il terremoto del 2009.cite-ref-126[123]
Altre strutture formative nel capoluogo sono:
• il Centro Studi mwbu0Karl Heinrich Ulrichs: centro di studi sociali per l'omosessualità legato alla figura di mwbu4Karl Heinrich Ulrichs, l'importante pensatore che ha vissuto ed è sepolto all'Aquila;cite-ref-127[124]
• il Parco Scientifico e Tecnologico d'Abruzzo;cite-ref-128[125]
• la mwbvkScuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza.cite-ref-129[126]
• il Centro Interdipartimentale di Trasporti e Mobilità Sostenibile (CITraMS), con sede all’interno dell’Università: si occupa di progettazione delle nuove forme di mobilità.cite-ref-130[127]
Fino al 2009, in città operava la mwbwqScuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli, un importante centro di formazione internazionale sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.cite-ref-131[128]
Musei
Uno dei principali siti museali d'mwbwsAbruzzo è il mwbwwMuseo nazionale d'Abruzzo, con sede, fino al 2009, nel mwbw0Forte spagnolo; per via dell'inagibilità del castello, la sede provvisoria è l'mwbw4ex mattatoio sito in mwbw8Borgo Rivera, nei pressi della mwbxafontana delle 99 cannelle.cite-ref-132[129]cite-ref-133[130] Il museo è diviso in una sezione archeologica, che comprende i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi di Amiterno e mwbxkmwbxoPeltuinum, una artistica, una di oreficeria e, infine, una piccola sezione di arte contemporanea. Simbolo del museo è lo scheletro di un mwbxsArchidiskodon Meridionalis Vestinus, un gigantesco animale di epoca preistorica simile a un mwbxwmammut.cite-ref-134[131]
Nel capoluogo hanno sede anche la mwbygcasa museo Signorini Corsi, costituita nel 1967,cite-ref-135[132] con dipinti quali la mwby0Madonna con il bambino e San Giovannino di stretto ambito leonardesco, la mwby4Natività con fuga in Egitto attribuibile al Botticelli e mwby8Martirio di San Lorenzo di Battistello Caracciolo,cite-ref-136[133] il mwbzqmuseo archeologico di Santa Maria dei Raccomandati, che ospita un'importante collezione archeologica, e il mwbzumuseo sperimentale d'arte contemporanea, che raccoglie opere e organizza mostre permanenti di artisti contemporanei di levatura internazionale.cite-ref-137[134]
Altri musei del capoluogo sono il mwbzsMAXXI L'Aquila presso mwbzwPalazzo Ardinghelli, sede distaccata del mwbz0museo nazionale delle arti del XXI secolo, nel quale è esposta una collezione permanente di opere d'arte contemporanee,cite-ref-138[135] il museo di scienze naturali e umane nella località di San Giuliano, che ospita esemplari di fauna e flora abruzzese, fossili e reperti archeologici,cite-ref-139[136] e il museo delle ceramichecite-ref-140[137], nato in seguito al restauro del mwbaoconvento di San Domenico, che ha permesso il ritrovamento e il recupero di una notevole quantità di materiali ceramici cronologicamente compresi tra il duecento (epoca di fondazione della città) e il novecento.cite-ref-141[138]
Nel capoluogo è presente il polo museale dell'ateneo universitario che comprende: Collezione Nicola D'Arcangelocite-ref-142[139],Giardino Botanico Alpinocite-ref-143[140], archeologia, scienze ambientali, strumenti di calcolo applicato, strumenti di misura per grandezze fisiche, strumenti per le scienze biologiche e biotecnologiche, scienze e tecnologie per ingegneria.cite-ref-144[141]
Arte
L'Aquila è stratificata su tre stili per via dei terremoti che si sono succeduti nei secoli: mwbemmedievale, mwbeqrinascimentale e mwbeubarocco.cite-ref-151[147]
La città di Aquila alla fondazione aveva uno stile duecentesco. Delle primitive chiese rimane poco a causa del mwbesterremoto del 1349.cite-ref-emidius-mi-ingv-it-51-1[50] Poco dopo la fondazione si costruì la mwbfabasilica di Santa Maria di Collemaggio in mwbfestile romanico, per volontà di mwbfipapa Celestino V.cite-ref-antonini-152-0[148] Nel 1454, ebbe inizio la costruzione della mwbfcbasilica di San Bernardino,cite-ref-153[149] massima espressione dell'arte rinascimentale in Abruzzo e tra le più importanti d'Italia.cite-ref-154[150] Nel XVI secolo fu edificato il mwbgaForte spagnolo, su progetto dell'architetto mwbgePedro Luis Escrivá,cite-ref-155[151] che portò alla demolizione di un tratto delle mura cittadine.cite-ref-referencec-156-0[152]
Dopo il mwbgssisma del 1703, gran parte del patrimonio edilizio cittadino andò distrutto o fortemente danneggiato.cite-ref-mammarella-63-1[62] La ricostruzione di tutte le chiese avvenne in stile mwbhabarocco.cite-ref-157[153] Nel 1713, in ricordo delle vittime del sisma, fu costruita la mwbhuchiesa delle Anime Sante.cite-ref-158[154] Nel XIX secolo fu realizzato il mwbhoPalazzo del Convitto, sede della mwbhsbiblioteca provinciale Salvatore Tommasicite-ref-159[155] e fu progettata la facciata del mwbiaduomo in mwbiestile neoclassico da Giambattista Benedetti.cite-ref-antonini-152-1[148] Tra la seconda metà dell'Ottocento e il primo Novecento, in campo pittorico si distinse mwbiyTeofilo Patini di mwbicCastel di Sangro, che già a mwbigNapoli era divenuto famoso per le sue tele di denuncia sociale riguardo alle misere condizioni degli abitanti delle montagne abruzzesi, con opere quali mwbikmwbioBestie da soma (1886) e mwbisPulsazioni e palpiti (1888).
Nel primo Novecento, mwbi0Collemaggio subì restauri sulla facciata per un crollo dovuto al mwbi4terremoto di Avezzano del 1915.cite-ref-su-aq-160-0[156]cite-ref-161[157] Durante il mwbjcfascismo, la città ebbe un nuovo sviluppo edilizio e monumentale mwbjgrazionalista, con la costruzione di edifici quali la mwbjkCasa del Balilla, la mwbjoCasa della Giovane Italiana e la mwbjschiesa di Cristo Re.cite-ref-162[158] Nel 1934 lo scultore mwbkaNicola D'Antino realizzò la mwbkeFontana luminosa, nei pressi del castello,cite-ref-163[159] e restaurò la mwbkyFontana Vecchia di mwbkcPiazza Duomo.cite-ref-164[160] Nel secondo Novecento l'architetto Mario Moretti si occupò di smantellare l'apparato barocco post-sisma 1703 di diverse le chiese medievali aquilane per cercare di recuperare lo stile originario, destando proteste per la distruzione di elementi quali soffitti a cassettoni lignei e stucchi.cite-ref-su-aq-160-1[156]
Dopo il mwblesisma del 2009, le opere rappresentative della ricostruzione sono la cappella della memoria nella mwblichiesa delle Anime Sante e l'mwblmAuditorium del Parco, progettato da mwblqRenzo Piano.cite-ref-165[161]
Teatro
Le strutture teatrali principali della città sono il mwbmateatro comunale, realizzato tra il 1857 e il 1872, seguito dal Ridotto del Teatro comunale, un piccolo foyer attiguo questa struttura, e dal moderno mwbmeAuditorium del Parco.
L'attività teatrale cittadina si poggia sul mwbmmTeatro Stabile d'Abruzzo (TSA), uno dei 17 teatri stabili italiani.cite-ref-166[162] Fondato nel 1963 da Luciano Fabiani, Errico Centofanti, Giuseppe Giampaola, inizialmente col nome di Teatro Stabile dell'Aquila. Attualmente il TSA è diretto da mwbmgGiorgio Pasotti.cite-ref-167[163] Fino al 2015, in città operava il mwbm0Teatro Stabile d'Innovazione L'Uovo, poi fusosi con il TSA,cite-ref-168[164] che si rivolgeva ad un pubblico giovanile e aveva sede nel mwbniTeatro San Filippo.
Altre istituzioni stabili sono l'Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana (ATAM), che propone una sua stagione e distribuisce spettacoli nelle sale minori delle due regioni, e la compagnia TeatroZeta,cite-ref-169[165] dal 2007 riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.cite-ref-170[166] In Piazza San Marco ha sede, invece, il mwbnwTeatro Sant'Agostino, spazio amatoriale spesso a ingresso libero in cui opera spesso la Retrobottega dei Guitti, associazione teatrale interamente formata da studenti universitari.cite-ref-171[167]
Cinema
La città dell'Aquila è protagonista nella pellicola mwboumwboyLa roccia incantata (1950) di mwbocGiulio Morelli, con mwbogDina Sassoli, tratta da un soggetto di mwbokCesare Zavattini. I luoghi delle riprese e dell'ambientazione sono stati il centro, di cui sono visibili la mwbooPiazza Duomo, il mwboscorso Vittorio Emanuele (portici del Convitto Nazionale), la mwbowfontana delle 99 cannelle, la scalinata monumentale di mwbo0San Bernardino, alcune chiese (mwbo4Santa Maria Paganica e mwbo8San Silvestro), e il sagrato di mwbpaSanta Maria di Collemaggio; mentre altri luoghi sono stati il santuario della Madonna di Roio, mwbpeCampo Imperatore e mwbpiAssergi, il paese della protagonista della storia, di cui sono stati girate ampie panoramiche del centro, e della piazza principale con la chiesa dell'Assunta.
Altri film girati all'Aquila e dintorni sono stati mwbpqmwbpuL'orizzonte degli eventi (2005) di mwbpyDaniele Vicari con mwbpcValerio Mastandrea, girato e ambientato nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, mwbpgmwbpkL'amore non basta (2007), in parte girato all'Aquila, e poi dopo il mwbpoterremoto del 2009 i documentari mwbpsmwbpwDraquila - L'Italia che trema (2010) di e con mwbp0Sabina Guzzanti e mwbp4Il giorno della Shoah (2009) di mwbp8Pasquale Squitieri con mwbqaGiorgio Albertazzi. Nel 2017, il regista abruzzese mwbqeDavide Cavuti dirige il documentario mwbqimwbqmPreghieracite-ref-172[168] con mwbqgLino Guanciale, mwbqkMichele Placido, mwbqoEdoardo Siravo, mwbqsPaola Gassman, mwbqwUgo Pagliai,cite-ref-173[169] ispirato al progetto mwbremwbriVitae dello stesso Cavuti. Nel 2019, la città è oggetto del documentario mwbrmL'Aquila, 03:32 - La generazione dimenticata, di mwbrqSimona Ercolani e mwbruFelice Cappa, con mwbryLino Guanciale e la regia di mwbrcDario Acocella.cite-ref-174[170] Sempre nel 2019, esce per la mwbrwRai la serie tv mwbr0mwbr4L'Aquila - Grandi speranze per la regia di mwbr8Marco Risi, che narra le vicende di alcune famiglie aquilane colpite dal terremoto del 2009.cite-ref-175[171]
Il primo evento dedicato al cinema in città fu il Cineforum Primo Piano, fondato da mwbssGabriele Lucci a nel 1976. Successivamente, negli anni 1980 e sempre per opera di Lucci, nacque l'Istituto Cinematografico dell'Aquila, ente stabile di produzione e diffusione della cultura cinematografica in Italia e all'estero.cite-ref-istituto-cinematografico-176-0[172] L'Istituto Cinematografico, detto "La Lanterna Magica", custodisce inoltre un prezioso fondo culturale, la Cineteca dell'Aquila, con un patrimonio di circa 1.500 pellicole.cite-ref-istituto-cinematografico-176-1[172] È attiva presso l'ente anche una mediateca, con 15.000 titoli tra video, libri, pubblicazioni e riviste in campo cinematografico, con un servizio in convenzione regionale che mediamente raggiunge i 500 prestiti al giorno. Il 21 dicembre l'Istituto Cinematografico propone l'iniziativa "Notte Noir", un programma di eventi nella notte più lunga dell'anno.
Con la manifestazione "Una Città in Cinema" professionisti del cinema mondiale hanno portato la loro esperienza e le loro abilità all'Aquila, radunandosi nella kermesse incentrata sull'aspetto tecnico del cinema.cite-ref-177[173] Contando su tali esperienze, nei primi anni 1990, Gabriele Lucci ha promosso la fondazione dellmwbtk'Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell'Immagine, scuola di alta formazione di livello universitario, nata con il concorso dell'Istituto Cinematografico, della Regione Abruzzo e del Comune dell'Aquila, che all'insegnamento di docenti ha associato grandi professionisti del cinema e della comunicazione multimediale.cite-ref-178[174] L'istituzione ha sede nel Palazzo dell'Immagine, nel Parco di Collemaggio, dov'è inoltre insediata l'Abruzzo Film Commission, ente fondato dal Comune dell'Aquila e dalle più importanti istituzioni stabili cittadine per la promozione dell'Abruzzo, dei suoi centri storici, del suo patrimonio ambientale e delle sue valenze naturali, come set per le produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie.cite-ref-179[175]
Musica
In città opera il mwbuqConservatorio Alfredo Casella,cite-ref-casella-124-1[121] che dal 1967 unisce all'attività didattica l'organizzazione di concerti nel territorio. Il conservatorio aveva la sua sede storica di fianco alla basilica mwbukSanta Maria di Collemaggio;cite-ref-180[176] dopo il terremoto la scuola è stata collocata in una struttura temporanea in Via Francesco Savini.
Da 75 anni è inoltre presente in città la Società Aquilana dei Concerti Bonaventura Barattelli,cite-ref-barattelli-181-0[177] diretta anche dal compositore aquilano mwbvmNicola Costarella,cite-ref-barattelli-181-1[177] e che nelle sue numerose stagioni ha spesso ospitato concerti di artisti internazionali.
Le altre associazioni musicali del territorio sono la Corale L'Aquila, un coro polifonico a quattro voci,cite-ref-182[178] la mwbv0Corale Novantanove, interprete di polifonia sacra e profana,cite-ref-183[179] la Schola Cantorum San Sisto, con un repertorio comprendente dagli albori della polifonia sacra e profana a brani rinascimentali,cite-ref-184[180] Le Cantrici di Euterpe, che si dedicano alla musica antica,cite-ref-185[181] la mwbwoCorale Gran Sasso, per voci miste,cite-ref-186[182] e il mwbw8Coro della Portella, per sole voci maschili, dedicato al canto popolare abruzzese e alpino.cite-ref-187[183]
Operano in città anche i Solisti Aquilanicite-ref-188[184] e l'mwbxkIstituzione Sinfonica Abruzzese.cite-ref-189[185]
Cucina
La tradizione gastronomica aquilana è molto legata alla mwbyccucina di montagna e alla tradizione culinaria abruzzese.
L'intingolo all'aquilana è un antipasto tipico della città ed è un miscuglio di midollo di bue con zafferano abruzzese, uova, panna da cucina e burro. I primi piatti si distinguono per l'uso di formati di mwbykpasta tipici dell'Abruzzo come gli mwbyospaghetti alla chitarra,cite-ref-190[186] i mwby8ravioli, le fregnacce (pasta sfoglia tagliata in modo irregolare), accompagnati da della mwbzasalsa di pomodoro con carne di mwbzeagnello o da brodi vegetali o di mwbzipollo. Tipico primo piatto dell'area dell'aquilano sono gli anellini alla pecorara, una pasta a forma di anello servita con una salsa di pomodoro e vegetali vari a cui si aggiunge la mwbzmricotta di mwbzqpecora. Eredità della cucina povera sono i piatti a base di mwbzulegumi come le sagne servite con mwbzyceci o mwbzcfagioli oppure le mwbzglenticchie e le mwbzkpatate. Un secondo tipico aquilano è la mwbzopecora alla cottora, ma sono anche diffusi, come nel resto della regione, gli mwbzsarrosticini.cite-ref-cucina-aquilana-191-0[187]
La zona di mwb0eNavelli, ai margini della mwb0iconca aquilana, è inoltre famosa sin dal mwb0mMedioevo per la produzione di un'eccellente qualità di mwb0qzafferano, importato dagli spagnoli nel mwb0uXVI secolo,cite-ref-192[188] che ha ottenuto la certificazione mwb0oDOP.
In città c'è anche un'importante produzione di mwb0wtorroni, in particolare il mwb00torrone Nurzia, e delle tipiche mwb04ferratelle, dolci fatti con stampi in metallo dal tipico disegno a rombi in rilievo, entrambi con riconoscimento mwb08PAT,cite-ref-193[189] oltre ad una produzione tradizionale di mwb1qgenziana e mwb1unocino.cite-ref-cucina-aquilana-191-1[187]cite-ref-194[190]
Eventi
Elenco dei principali eventi che si svolgono in città:
• mwb2kCantieri dell'Immaginario, festival di teatro, musica e danza che si tiene tra luglio ed agosto, prevalentemente nel teatro all'aperto che viene allestito lungo la scalinata monumentale della mwb2oBasilica di San Bernardino;cite-ref-196[192]cite-ref-197[193]
• mwb3qDrive Experience Day, evento annuale che si svolge all'mwb3uAeroporto dei Parchi, generalmente a settembre, ad opera del famoso test driver, scrittore, conduttore televisivo e divulgatore Davide Cironi e del suo team, che unisce migliaia di appassionati di auto d'epoca e sportive in uno dei raduni più importanti d'Italia al quale partecipano auto di notevole pregio e rarità;
• mwb4eL'Aquila città di montagna, la manifestazione si svolge dal 2024 nel centro storico e promuove la cultura della mwb4imontagna, lo sport e la sicurezza in alta quota, la sostenibilità e i prodotti tipici del posto. L'evento è dedicato all'identità mwb4mmetromontana del territorio e riafferma il legame tra la città e le sue montagne;cite-ref-200[196]
• mwb4kL'Aquila Jazz, si tiene nei primi giorni di settembre nel centro storico, oppure nel piazzale della mwb4obasilica di Collemaggio, con serate di concerti che vedono impegnati artisti internazionali;cite-ref-201[197]cite-ref-202[198]
• mwb54mwb58Perdonanza Celestiniana, evento storico-religioso che si tiene alla fine di Agosto, generalmente tra il 23 ed il 29 agosto di ogni anno, nel piazzale della mwb6abasilica di Collemaggio;cite-ref-205[201]
• mwb6yStreet Science, settimana di eventi dedicati alla divulgazione e alla diffusione della cultura scientifica promossa dall'mwb6cUniversità degli Studi dell'Aquila che si tiene tra settembre ed ottobre.cite-ref-206[202]cite-ref-207[203]
Geografia antropica
Urbanistica
L'Aquila è una mwb8icittà di fondazione. Il mwb8mcentro storico possiede due strade principali: mwb8qcorso Vittorio Emanuele (direzione nord-sud, che porta a mwb8upiazza Duomo) e corso Principe Umberto, che diventa poi Via San Bernardino (direzione est-ovest, che porta all'mwb8yomonima basilica).cite-ref-aquilaterremotata-22-1[21] L'incrocio tra queste due vie sono i mwb8sQuattro Cantoni.cite-ref-aquilaterremotata-22-2[21] Il centro storico è delimitato dalle mwb9amura cittadine,cite-ref-aquilaterremotata-22-3[21] risalenti al mwb9uXIII e al mwb9yXIV secolo, nelle quali si aprono diverse porte; le principali sono mwb9cPorta Paganica a nord, mwb9gPorta Rivera a sud, mwb9kPorta Bazzano ad est e mwb9oPorta Barete ad ovest.cite-ref-treccani2-32-3[31]cite-ref-referencec-156-1[152]
Negli mwb-qanni 1960 e mwb-uanni 1970, in particolare dopo l'apertura della mwb-yA24, che collega la città con mwb-cRoma, L'Aquila conobbe un'importante espansione urbanistica, soprattutto nella periferia ovest del capoluogo, l'odierna mwb-gPettino, e successivamente intorno al centro storico.cite-ref-aquilaterremotata-22-4[21] I nuovi quartieri furono il Torrione, presso il mwb-0Forte spagnolo e mwb-4Torretta, nei pressi del cimitero comunale.
Dopo il mwb-aterremoto dell'Aquila del 2009, diverse zone quali Coppito, Sant'Elia, Sassa e Paganica furono individuate dal piano d'emergenza come terreno per la costruzione di nuove abitazioni con la collaborazione del mwb-eProgetto C.A.S.E..cite-ref-209[205]
Suddivisioni storiche
I Quarti sono la suddivisione del centro storico che risale alla mwb-wfondazione della città. Ogni Quarto fa riferimento al castello che l'ha fondato ed è caratterizzato da una sua bandiera, da uno stemma in scudetto sannitico e da un colore.cite-ref-210[206] Essi sono:
• il mwcamquarto di Santa Giusta (o di San Giorgio), rappresentato dalla chiesa capoquarto di mwcaqSanta Giusta e attraversato da mwcauCosta Masciarelli, corso Federico II e Porta Bazzano. Il percorso si snoda fuori le mura, lungo la villa comunale e sul viale di Collemaggio;
• il mwcacquarto di San Giovanni (o di San Marciano), che comprende piazza Duomo, la zona della chiesa capoquarto di mwcagSan Marciano e il costolone di Colle San Giovanni, che porta a mwcakBorgo Rivera, con la mwcaofontana delle 99 cannelle;
• il mwcawquarto di Santa Maria, il quarto più grande della città, che si snoda dal mwca0Forte spagnolo a Piazza Duomo, lungo corso Vittorio Emanuele, abbracciando anche la zona di San Bernardino e corso Principe Umberto, giungendo nella piazza della chiesa capoquarto di mwca4Santa Maria Paganica e nella zona di mwca8San Silvestro;
• il mwcbequarto di San Pietro, che comprende via Roma e la sede dell'Arcivescovado presso il complesso parrocchiale di san Domenico. La chiesa capoquarto è quella di mwcbiSan Pietro a Coppito.
Suddivisioni amministrative
L'Aquila è suddivisa in 12 mwcbuconsigli territoriali di partecipazione, ognuno dei quali è retto da un Presidente e da un Consiglio:cite-ref-211[207]
• I - L'Aquila Centro
• II - Roio
• III - Sassa
• IV - Preturo
• V - Coppito-Pettino
• VI - Arischia
• VII - Torrione
• VIII - S. Barbara-Pile
• IX - Camarda
• X - Paganica
• XI - Bagno
• XII - Pianola
Frazioni
Economia
Nella seconda metà del mwcc8XX secolo L'Aquila, come il resto della regione, passò da un'economia tradizionalmente agricola allo sviluppo del commercio e del turismo, soprattutto invernale. Grazie alla presenza di numerosi enti e al ruolo amministrativo che la città ricopre, è particolarmente sviluppato il settore pubblico. A partire dalla metà degli mwcdaanni 2000 e poi a seguito del mwcdeterremoto del 2009 la città subì un deciso impulso alla modernizzazione, specie nelle periferie ovest ed est, con realizzazione di mwcdicentri commerciali, strade a scorrimento veloce e i nuovi nuclei abitativi temporanei post emergenza. Tali nuove sistemazioni urbanistiche provocarono numerose critiche da parte della cittadinanza: i nuovi nuclei abitativi, sorti per lo più in zone periferiche o interamente agricole della città, sono spesso privi di tutti i servizi che caratterizzavano la precedente vita cittadina dei residenti.cite-ref-212[208]
Industria
Intorno agli mwceeanni settanta e mwceianni 1980 l'area attrasse anche l'mwcemindustria farmaceutica (mwceqSanofi-Aventis, mwceuDompé e mwceyMenarini); inoltre sorsero i siti industriali di mwcecScoppito-mwcegSassa Scalo, Genzano-Pile e mwcekBazzano-mwceoSan Demetrio, che hanno richiamato aziende come Intecs e mwcewThales Alenia Space. Il polo industriale farmaceutico dell'Aquila è tra i più importanti d'mwce0Italia.cite-ref-214[210]
Turismo
Il settore turistico ha vissuto, negli ultimi anni, una netta ripresa. Si divide principalmente in una parte culturale, legata al patrimonio artistico e architettonico della città, e una sportivo-naturalistica, legata agli sport montani e l'escursionismo.
Per il suo carattere mwcfwmedievale e per il gran numero di chiese e palazzi storici, il mwcf0centro storico dell'Aquila riceve la maggior parte delle presenze turistiche della zona: tra i monumenti più visitati vi sono la mwcf4basilica di Santa Maria di Collemaggio, la basilica di San Bernardino e il mwcf8Forte spagnolo, sede del mwcgaMuseo Nazionale d'Abruzzo fino al mwcgesisma del 2009. L'afflusso turistico dopo il terremoto, in particolare nel mwcgicentro storico, è aumentato.cite-ref-215[211]
Altro flusso turistico è invece legato alle attrattività naturalistiche dell'area. Nel comprensorio aquilano infatti insistono il mwcggparco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il mwcgkparco naturale regionale Sirente-Velino e il mwcgoparco territoriale attrezzato delle Sorgenti del Fiume Vera. Nei dintorni della città si trovano inoltre il mwcgslago Sinizzo e le mwcgwgrotte di Stiffe, grotta geologicamente attiva ma aperta ai turisti; più distante dall'Aquila è il mwcg0lago di Campotosto che d'inverno si presenta spesso completamente ghiacciato. Nella zona vi sono diverse aree verdi come la Pineta di Roio e quella di San Giuliano (parzialmente distrutta da un grave incendio nel 2007). L'area è inoltre un polo di attrattivo per gli sport invernali: gli impianti di mwcg4Campo Imperatore, mwcg8Campo Felice e, più distanziata, mwchaOvindoli che insieme costituiscono il comprensorio sciistico delle mwcheTre Nevi, sono una nota meta turistica con presenze da tutte le regioni del centro Italia.cite-ref-216[212]
Infrastrutture e trasporti
Strade
Le principali arterie che attraversano la città sono l'mwch4autostrada A24, che collega il capoluogo abruzzese con mwch8Roma e mwciaTeramo,cite-ref-sdp-217-0[213] la mwciustrada statale 17, che collega la città all'mwciyA25, e quindi a mwcicPescaracite-ref-sdp-217-1[213] e a mwciwSulmona,cite-ref-anas-218-0[214] e la mwcjestrada statale 80, che ricalca il tracciato dell'antica mwcjiVia Cecilia attraverso il mwcjmpasso delle Capannelle.cite-ref-anas-218-1[214] La città, inoltre, è servita da due tangenziali: la mwcjgtangenziale est, che collega mwcjkBazzano allo svincolo L'Aquila est dell'A24 e al centro storico,cite-ref-anas-218-2[214] e la mwcj4tangenziale sud, che collega la frazione di Pianola con lo svincolo L'Aquila ovest e il nucleo industriale di Pile.cite-ref-anas-218-3[214]
Ferrovie
La città è attraversata dalla linea mwckoTerni-Sulmona, a binario unico e non elettrificata. All'interno del territorio comunale vi sono tre stazioni ferroviarie: mwcksL'Aquila, mwckwPaganica e mwck0Sassa-Tornimparte.cite-ref-rfi-219-0[215] Nel territorio comunale ci sono anche altre quattro fermate ferroviarie: mwcliL'Aquila Sassa N.S.I., mwclmL'Aquila Campo di Pile, mwclqBazzano e mwcluL'Aquila San Gregorio.cite-ref-rfi-219-1[215]
Tra il 1922 e il 1935 operò anche la mwclsferrovia L'Aquila-Capitignano,cite-ref-220[216] che nei progetti originali mwcmaavrebbe dovuto collegare la città con mwcmeTeramo e mwcmiRoma.cite-ref-221[217]
Aeroporti
Nella frazione di mwcmkPreturo si trova l'mwcmoAeroporto di L'Aquila-Parchi, operativo per mansioni di aviazione generale.cite-ref-222[218] In precedenza lo scalo era aperto anche ai voli commerciali.cite-ref-223[219]
Mobilità urbana
I trasporti pubblici sono gestiti dall'mwcnuAMA.cite-ref-224[220] Le principali linee urbane hanno partenza dal Terminal bus di Collemaggio, che ospita anche il principale parcheggio cittadino, disposto su tre livelli sotterranei e collegato a piazza Duomo mediante un sistema di tappeti mobili sotterranei.cite-ref-225[221]
Metropolitana di superficie
Nel tentativo di limitare il traffico privato di automobili tra il centro e la zona ovest, era in costruzione una linea di mwcoytram su gomma che avrebbe dovuto collegare l'ospedale e l'mwcocuniversità, siti in mwcogCoppito, con il centro cittadino. L'esecuzione del progetto subì vari ritardi sia per problemi legati alla progettazione che al tracciato. La linea sarebbe dovuta passare per viale della Croce Rossa e per la fontana luminosa, fino al parcheggio di Collemaggiocite-ref-226[222], per una lunghezza di 7,5mwco0 km, servita da 7 vetture tipo STE3, alcune delle quali erano già state acquistate. I lavori, iniziati, subirono varie battute di arresto, prima per problemi con la Soprintendenza, poi per una procedura d'infrazione dell'Unione europeacite-ref-227[223]. Dopo la realizzazione del deposito e la posa della rotaia, della linea aerea e delle pensiline nella maggioranza del percorsocite-ref-228[224], i lavori si bloccarono a causa di problemi finanziari e per modifiche progettuali al percorso originariamente previstocite-ref-229[225]cite-ref-230[226]. Il mwcp4terremoto del 2009 diede il colpo di graziacite-ref-231[227]; il progetto fu infine abbandonato e nel 2013 iniziarono i lavori di smantellamento della lineacite-ref-232[228]. Nel 2023 sono stati rimossi i binari in via Leonardo Da Vincicite-ref-233[229]cite-ref-234[230] anche se, al 2025, in alcuni punti è ancora armata e l'ex officina-deposito è ancora presente, ma abbandonato.
Amministrazione
Gemellaggi
L'Aquila è gemellata con le seguenti città:
• mwctiZielona Góra, dal 1996cite-ref-238[234]
• mwcu4Sant'Angelo d'Alife, dal 2008cite-ref-242[238]
• mwcwoSan Carlos de Bariloche, dal 2015cite-ref-246[242]
• mwcxeFigueira da Foz, dal 2018cite-ref-247[243]
Sport
La squadra di mwcx8calcio cittadina, mwcyaL'Aquila 1927, gioca le proprie partite nello mwcyestadio Gran Sasso d'Italia-Italo Acconcia e milita attualmente in mwcyiSerie D. La principale squadra di mwcymrugby a 15 era mwcyqL'Aquila Rugby Club, fondata nel 1936 da mwcyuTommaso Fattori e con sede nell'mwcyyomonimo stadio. Nel 1951 la squadra venne promossa per la prima volta in mwcycserie A e nel 1967 conquistò il suo primo mwcygscudetto. Dopo la scomparsa di quest'ultima, avvenuta nel 2018, il rugby cittadino è rappresentato dalla Polisportiva Paganica Rugby e dalla LA Rugby L'Aquila (nata dopo lo scioglimento della storica compagine mwcykL'Aquila Rugby Club) in mwcyoserie A, e dalla CUS L'Aquila Rugby, rifondata nel 2011 da alcuni ex-giocatori in collaborazione con alcuni studenti universitari.
Tra gli altri sport importanti in città vi sono l'atletica leggera, con numerosi atleti vincitori di titoli italiani, come Concetta Milanese, 7 volte campionessa italiana di mwcywgetto del peso femminile, mwcy0Fabio Andreassi, velocista campione italiano nella mwcy4staffetta 4×100 metri e primatista italiano promesse nei 100y, e Gianni Lolli, velocista campione italiano juniores nei mwcy8100 m. Nel mwczaparco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in località mwczeCampo Imperatore a mwczi2 200 sul livello del mare, è situato un mwczmimportante complesso turistico e sciistico, con un rifugio, in cui il 28 agosto 1943 fu portato mwczqBenito Mussolini, dopo le prigionie sulle isole di mwczuPonza e mwczyLa Maddalena, e dal quale fu liberato dai tedeschi il 12 settembre.
All'Aquila aveva sede fino al 2012 la formazione ciclistica mwczgAcqua & Sapone.cite-ref-248[244] Il comprensorio aquilano è stato inoltre più volte tappa del mwcz0Giro d'Italia; l'ultima volta nell'mwcz4edizione del 2021, come città d'inizio della decima tappa.cite-ref-249[245]
La città nel 2004 ha ospitato, insieme a mwcaqSulmona e mwcauPescara, i mwcaycampionati mondiali di pattinaggio di velocità a rotelle, mentre nel 2021 ha ospitato una manifestazione internazionale di pattinaggio.cite-ref-250[246]
Note
Annotazioni
cite-note-90N 3. ↑ Fino al sisma del 2009 era sede del mwccmMuseo nazionale d'Abruzzo
cite-note-1501. A causa del terremoto del 2009 l'opera è conservata provvisoriamente a mwcccCastel di Sangro, nella mwccgpinacoteca Patiniana
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Collegamenti esterni
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